About: Roberto Battiston
- Ruolo: Naturalista, entomologo e curatore museale
- Esperienza: Dottore in Scienze Naturali
- Specializzato in: Biodiversità, entomologia e conservazione delle specie
Roberto Battiston è naturalista, entomologo, speleologo e curatore museale. Svolge attività di ricerca nel campo della biodiversità, della zoologia e della conservazione delle specie, affiancando allo studio scientifico un’intensa attività di divulgazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a ricerche ed esplorazioni in differenti aree del pianeta, dai deserti africani alle montagne dell’Asia centrale, fino alle foreste tropicali del Sud America. In particolare, le sue indagini hanno contribuito alla descrizione di nuove specie e all’approfondimento delle conoscenze sulla biodiversità e sugli ecosistemi naturali.
Dal 2020 ricopre il ruolo di curatore presso il Museo di Archeologia e Scienze Naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore, dove si occupa della gestione e dello studio delle collezioni, della preparazione dei reperti, della progettazione di mostre e dello sviluppo di attività educative e divulgative. In precedenza, ha lavorato per oltre tredici anni nel Sistema dei Musei del Canal di Brenta, assumendo anche incarichi di direzione museale.
Parallelamente, collabora con la World Biodiversity Association e con l’International Union for Conservation of Nature. Nell’ambito della IUCN Species Survival Commission coordina il gruppo dedicato ai Mantodei, contribuendo alla redazione delle Liste Rosse e allo sviluppo di progetti per la tutela delle specie minacciate.
Inoltre, è autore di oltre 80 pubblicazioni, tra articoli scientifici, libri e monografie apparsi su riviste nazionali e internazionali. Ha presentato i risultati delle proprie ricerche presso importanti istituzioni, tra cui il Parlamento Europeo, il Natural History Museum di Londra, l’Università di York e il National Institute of Amazonian Research.
Accanto all’attività scientifica, promuove progetti di citizen science e sperimenta l’impiego della multimedialità, della gamification e dell’intelligenza artificiale nella didattica e nella comunicazione scientifica. Infine, le sue ricerche hanno ricevuto attenzione da parte di numerosi media internazionali, dal National Geographic, al New York Times.
