About: Elisa Picariello
- Ruolo: Architetto Paesaggista
- Esperienza: Laureata in Architettura presso la Facoltà Magistrale di Firenze
- Specializzato in: Architettura del Paesaggio
Elisa Picariello è architetto paesaggista, specializzata nella progettazione degli spazi aperti, nella rigenerazione urbana e nella pianificazione del territorio. Si è formata presso l’Università degli Studi di Firenze, dove ha conseguito dapprima la Laurea triennale in Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio e, successivamente, la Laurea magistrale in Architettura del Paesaggio con il massimo dei voti.
Nel corso della sua attività professionale ha collaborato con amministrazioni pubbliche, studi di architettura e istituti scolastici, occupandosi di progettazione paesaggistica, riqualificazione degli spazi pubblici, giardini, aree verdi e strumenti di pianificazione urbanistica. In particolare, tra le esperienze maturate figurano la progettazione del giardino del “Parco della Memoria” di Sant’Angelo dei Lombardi, la sistemazione di giardini scolastici con orti didattici e la partecipazione ad attività di analisi e censimento del patrimonio edilizio, finalizzate alla redazione di strumenti urbanistici comunali.
Parallelamente, è componente di commissioni locali per il paesaggio e ha partecipato a concorsi, workshop e iniziative dedicate alla progettazione degli spazi aperti. Inoltre, nel 2021 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio NIB “Top 10 Studi di Architettura”, nella categoria Paesaggio e Spazio pubblico.
La sua ricerca progettuale nasce, quindi, dall’incontro tra architettura, natura ed ecologia. Attraverso il progetto, Elisa Picariello mira a rafforzare il dialogo tra le persone e il paesaggio, prestando particolare attenzione al modo in cui gli individui percepiscono e vivono gli spazi aperti, soprattutto quelli pubblici, e ai legami emotivi che instaurano con la vegetazione.
In questa prospettiva, il giardino rappresenta un rifugio intimo ma, allo stesso tempo, uno spazio aperto alla collettività. Diventa, pertanto, un piccolo tassello capace di raccontare il territorio, la sua identità e ciò che si trova oltre i suoi confini.
